“Le Pietre d’Inciampo sono piccoli monumenti dorati grandi come un sampietrino. Non servono a far cadere i piedi, ma a far ‘inciampare il pensiero’: ci chiedono di fermarci un momento per ricordare una persona che viveva proprio qui e a cui è stata tolta la libertà.”
In occasione della giornata della memoria, la classe VB, insieme a Stefania, la nostra guida, è andata tra le calli veneziane in cerca delle pietre d’inciampo.

27 Gennaio 2026
Oggi non possiamo raccontare tutto.
Oggi scegliamo di custodire. Attraverso la lettura del libro “La portinaia Apollonia ” di Lia Levi ,proviamo a spiegare ai più piccoli che ci sono stati tempi bui, in cui qualcuno è stato escluso, diviso, chiamato “diverso” e per questo allontanato.
Lo facciamo senza spaventare, senza immagini dure, ma con disegni che parlano di confini, di pregiudizi , di difficoltà e mondi separati.
Perché la Memoria,il ricordo , è soprattutto educazione all’empatia: imparare a mettersi nei panni dell’altro, sentire che nessuno dovrebbe restare fuori, capire che ogni essere vivente ha diritto a un posto, a una casa, a un nome,alla giustizia, all’ aiuto.
Ricordare non è solo guardare indietro,ricordare è insegnare ai più piccoli a tenere gli occhi aperti oggi, a riconoscere l’ingiustizia, a scegliere la gentilezza,la solidarietà, a non voltarsi dall’altra parte.
La Memoria è un seme piccolo ma ,se lo piantiamo con dolcezza, domani crescerà come rispetto, accoglienza e umanità.
Perché educare alla Memoria significa educare alla pace.
Sempre!
Grazie maestra Michela Contessa per aver condiviso con la classe III B il racconto della storia di suo papà, il signor Giuseppe, deportato e sopravvissuto al campo di concentramento di Mhautausen


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