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il messaggino del sabato

IL MESSAGGINO DEL SABATO

Giornalino on-line della “Dante Alighieri”

NUMERO SPECIALE Dicembre 2019

 “Il Messaggino del Sabato” ritorna online dopo un anno con un numero speciale, dedicato a un progetto realizzato da tutte le terze. L’argomento è la guerra e noi abbiamo cominciato parlando dell’articolo 11 della Costituzione Italiana, per poi passare alla Prima guerra mondiale e raccogliere varie informazioni su di essa, scoprendo foto e informazioni dei nostri avi.

Grazie alla reporter Barbara Schiavulli, che è venuta nella nostra scuola pochi giorni fa, abbiamo capito che la guerra non è stata ancora ripudiata nel mondo, infatti in certi paesi ci sono ancora situazioni tragiche. Barbara ci ha parlato anche di un fenomeno recente causato dalla guerra: l’emigrazione.

Pensiamo che i professori abbiano deciso di farci approfondire questo argomento perché adesso siamo abbastanza grandi per capire la gravità della cosa e per non farci commettere gli stessi errori di coloro che hanno dato il via alle guerre, che causano milioni di morti non solo fra i soldati ma anche fra i civili.

Questo numero vuole raccontare al lettore come noi ragazzi ci siamo accostati a questo tema così impegnativo, ma che comunque ci riguarda, anche se viviamo in un paese pacifico.

Buona lettura!

Matilde C. e Maddalena G., 3B

la storia di liliana segre a villa groggia

Le terze della Dante Alighieri hanno assistito a un bellissimo spettacolo  teatrale a Villa Groggia. Lo spettacolo era tratto dal libro di Liliana Segre e Daniela Palumbo “Fino a quando la mia stella brillerà “ e raccontava la storia della Segre, bambina di 8 anni ai tempi delle leggi razziali fasciste e di 13 quando viene deportata ad Auschwitz con il padre. Uno spettacolo molto emozionante che ha toccato tutti noi studenti che vi abbiamo assistito con grande partecipazione.

La storia di Liliana Segre, deportata ad Auschwitz all’età di tredici anni e liberata dopo un anno e mezzo di prigionia, oggi Senatrice della Repubblica e testimone della Shoah, è stata raccontata da Margherita Mannino attraverso un monologo pensato in modo specifico per un pubblico di ragazzi tra i dodici e i sedici anni.

Con pochissimi semplici oggetti, il suo corpo e la sua voce, Margherita Mannino ci ha accompagnati nel percorso storico ed emotivo di una ragazzina, poco più che bambina, costretta a vivere l’orrore della Shoah, una storia di legami familiari infranti, deportazione, indicibile sofferenza, e infine liberazione e lenta rinascita.

Nel farlo, ci ha resi tutti potenziali testimoni, e ci ha ricordato che potremmo esserne potenziali vittime,e potenziali perpetratori: ci ha indirizzato a consegnare alle nuove generazioni la memoria di quello che è stato possibile lasciar accadere, e avviarle alla responsabilità di decidere, come gli adulti di domani, quello che accadrà.

(dalla presentazione di Lorenzo Marangoni)